Già la definizione di intelligenza artificiale (AI) se non un ossimoro è quantomeno una contraddizione.
L’intelligenza è una prerogativa dell’uomo mentre quella che viene attribuita ai sistemi informatici è una funzione logaritmica.
E poi l’intelligenza non può essere artificiale.
Inoltre non è errato pensare che all’AI manca quel quid di logica, di creatività e fantasia, talvolta irrazionale definita follia, che appartiene solo agli esseri umani. Questo proprio per il fatto che l’AI non ha la capacità di creare ma può solo assiemare informazioni già presenti in rete o nel web.
Certamente stupisce la velocità di dare risposte ai vari prompt che gli vengono proposti, ma questo è dovuto solamente alla tecnologia dei computer.
Ho voluto fare una prova con ChatGpt proponendogli un quesito banale e al tempo stesso anomalo.
Alla domanda: «Come reagirebbe Carlotta se venisse a sapere che sua figlia Adelina va a letto con il padre?»
La risposta è stata: «Questo contenuto potrebbe violare le nostre condizioni d’uso o politiche di utilizzo.»
Infatti la domanda tratta di un rapporto incestuoso e il programma vieta di affrontare certi argomenti. Quindi la risposta è stata in linea con il protocollo e/o con le istruzioni che sono state date al programma.
In effetti una risposta del genere sarebbe stata apprezzabile se la domanda posta fosse stata priva dei nomi di persone.
Però è proprio qui che l’AI fallisce come intelligenza perché non si è accorta di una domanda a trabocchetto. Il trucco è stato mettere i nomi delle persone.
Se da un lato la risposta è stata coerente con le istruzioni del programma, non ha però messo in evidenza la prerogativa intellettiva che appartiene all’uomo.
Infatti alla stessa domanda rivolta a uno sconosciuto, la risposta (socratica) avrebbe potuto essere: «Non conosco Carlotta né Adelina e non so se veramente vada a letto con suo padre. Perciò non ti posso rispondere.»
Non ho voluto proporre la stessa domanda senza i nomi perché comunque la risposta sarebbe stata la stessa per via degli argomenti riferiti al sesso.
È quindi evidente che qualsiasi cosa che esuli dal protocollo con cui è stato creato il programma, l’AI si blocca e risponde con una frase impersonale, non avendo l’intelligenza di valutare la domanda quando questa è al di fuori di uno schema predefinito.


Infatti a conclusione propone risposte che si limitano al funzionamento e regole su certi temi.
16-03-2026
