C’era un villaggio senza se e senza ma, dove tutto scorreva silenziosamente in un fluire armonioso di eventi, mai contrastanti, dove l’imprevedibile era stato minuziosamente programmato in ogni dettaglio così da non riservare mai quelle sorprese che avrebbero potuto mettere in forse gli sforzi fatti per raggiungere una pacifica esistenza.
Ognuno sapeva esattamente cosa fare, come fare, dove fare. Non aveva neanche bisogno di sapere perché lo facesse. Del resto così era previsto e questo era tutto ciò di cui aveva bisogno.
Tutti furono lieti di non dover più avere preoccupazioni, né di doversi arrovellare la mente nel cercare soluzioni a un qualsivoglia problema; problemi non ce n’erano. I problemi erano già stati risolti alla fonte. Perciò era assolutamente inutile pensarci, tanto che la parola “problema” fu presto cancellata perfino dal vocabolario. Ormai nessuno la pronunciava più.
Anche fantasticare perse pian piano il suo originale significato perché avere fantasie non rientrava nelle cose programmate, così come pure avere idee che non fossero già contemplate nei canoni seguiti da tutti gli abitanti del villaggio.
Insomma non potevano esserci imprevisti e quand’anche qualcosa fosse andato in maniera leggermente difforme dalla regola, subito si sarebbe potuto consultare il manuale di pronto intervento alla voce desiderata e lì ci sarebbe stata la soluzione a quella terribile anomalia chiamata imprevisto.
Quel manuale era a disposizione di chiunque e per consultarlo bastava usare il proprio dispositivo elettronico che ciascuno aveva sempre con sé e porre la domanda a quella meravigliosa applicazione che immediatamente dava la sua eccellente risposta a ogni quesito.
Interagire con questa applicazione era semplicissimo tanto che si poteva avere sia la risposta scritta sia quella vocale digitalizzata. I più giovani amavano scherzare e trovavano divertente dialogare con quella voce dal suono quasi metallico e monotonale, ma molto simile a quella umana. Però le occasioni che avevano per dedicarsi a quel divertimento erano poche perché con il tempo la loro fantasia si era pian piano assottigliata fin quasi a scomparire. E fu per tale ragione che anche la parola “fantasia” fu cancellata dal vocabolario. Ormai assuefatti e inquadrati nelle procedure, agivano come automi in piena conformità con tutto ciò che era programmato. Non era nemmeno necessario che pensassero; bastava attenersi alle regole.
22-05-2025
