ORIGINE DELL’UMANITÀ

Nel racconto della Genesi (il primo libro della Bibbia), Dio crea l’universo e l’uomo in sei giorni.

Nella storia che ci viene raccontata Dio è in cielo, là dove in un luogo imprecisato risiede e che lui stesso ha creato nel secondo giorno.

Questa narrazione biblica non si discosta poi molto dalle altre appartenenti a culture e civiltà diverse, le cui divinità religiose sono sempre collocate nell’alto dei cieli.

C’è poi da aggiungere che fra le civiltà più antiche, come quella dei Sumeri, si racconta di divinità scese dal cielo che avrebbero dato vita all’umanità.

Ciò che incuriosisce ancor più questa storia è che anche in India e nel sud America, che difficilmente potevano aver avuto contatti con civiltà che si trovavano all’altro capo del mondo, ripetono con inquietante analogia, fatti che affermano la presenza di specie aliene venute dallo spazio.

Qui non si vuole andare alla ricerca di prove che dimostrino l’origine aliena dell’umanità, né tantomeno si vuole andare a speculare se vi sia mai stata la presenza di esseri alieni venuti sulla terra per popolarla con esseri umani. A questo proposito c’è una vasta letteratura frutto di approfondite ricerche di illustri studiosi, tra cui archeologi, storici, paleontologi e altri ancora che hanno focalizzato i loro interessi proprio al fine di dimostrane la presenza.

Scopo di questo breve scritto è invece avventurarsi in una riflessione molto più banale e che non richiede specifiche competenze ma può essere facilmente affrontata da chiunque sappia ragionare privandosi di preconcetti.

Secondo la scienza, tutte le specie viventi vengono catalogate in sei regni:

  • Animali
  • Piante
  • Funghi
  • Protisti
  • Batteri
  • Archei

L’uomo è stato collocato nel regno animale per tutta una serie di analogie morfologiche che lo accomunano fisicamente a molti altri esseri viventi di questi cosiddetti regni.

La cosa che però stona in maniera eclatante è che a differenza di ogni altro essere vivente appratente al regno animale, l’uomo ha delle caratteristiche uniche che nessun altro possiede.

Nonostante molti animali siano dotati di intelligenze straordinarie, queste però sono principalmente finalizzate alla propria sopravvivenza.

L’intelligenza dell’uomo va oltre questa vitale necessità. Lo dimostra con la creatività, componendo arte, tecnologia avanzata e mille altre diavolerie come la scrittura e le lingue che se pur diverse gli consentono di comunicare con chiunque sia dotato della parola.

Inoltre nessun altro essere vivente ha necessità di avere una religione né tantomeno se ne pone il problema.

E qui viene il punto focale.

Nessun altro animale dispone della parola e di un linguaggio sofisticato come l’uomo.

Quindi la domanda che ci si pone è: per quale ragione sia stato collocato in un regno che non gli appartiene, insieme ad altri esseri che sono completamente diversi da lui?

Ma questa non è la sola domanda che per certi aspetti può riguardare una semplice classificazione scientifica.

La vera domanda è:

E SE VERAMENTE FOSSE L’UOMO L’ALIENO CHE STIAMO CERCANDO?

 

 

11-10-2026

Questo articolo è stato pubblicato in Appunti da . Aggiungi il permalink ai segnalibri.